karin's profileQuesti space son tutti m...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
January 16 Il TantraIl Tantra: Disciplina dell'ampliamento
Quanti sanno cosa è il Tantra? Se immaginate di fare sesso sfrenato per 8 ore siete bene che fuori strada....idem se idiolatrate Sting come se fosse un semidio...un piccola intro alla disciplina orientale del Tantra, per ricordarvi che noi occidentali siamo un po indietro molto probabilmente...
Breve storia della nascita del Tantra
Le origini del Tantra risalgono al 2000a.c. circa, quando gli Harappei popolarono la valle degli Indù. Questa popolazione godeva d'un notevole benessere, e mostrava uno spiccato amore per le arti. La società degli Harappei era di tipo matriarcale. La principale preoccupazione degli Harappei era di vivere nel benessere, e ogni loro abitazione era dotata di almeno un bagno. Addirittura, anche nella piazza della capitale, Mohenjo-Daro, l'edificio dominante non era una torre o un tempio, bensì una grande piscina un vero monumento al benessere. Nelle culture matriarcali la donna occupa un posto d'onore, tanto nella vita profana come nella religione - che è incentrata sulla Dea madre.
La figura femminile domina i santuari, braccia aperte, gambe divaricate, ella si offre all'adorazione.
Il Tantra ebbe il suo periodo di maggior fioritura tra il X e il XII secolo dopo Cristo, nel Nord dell'India, e fu in seguito soppresso, con il prevalere della religione islamica. Sopravvisse tuttavia in scuole segrete, specie nel Bengala e nell' Assam, e qui stabilì rapporti fruttuosi con la Cina, dove si era formata la seconda grande scuola della sessualità consapevole, quella taoista. In Tibet, invece, al riparo dagli influssi di altri popoli, il Tantra poté esprimersi alla luce del sole, sposandosi
con il buddhismo e il Bon, l'antica religione sciamanica: «Guru Padmasambhava, un famoso tantrico indiano, viaggiò nel Tibet nell'vrn secolo dopo Cristo, e insegnò il Vajrayana (la via del diamante) ai primi discepoli, fondando la scuola Nyigmapa del buddhismo tibetano. Nell'undicesimo secolo il traduttore tibetano Marpa viaggiò in India per studiare il Tantra da Naropa, discepolo di Tilopa. Tornato in Tibet tradusse e insegnò i principi tantrici al suo celeberrimo discepolo Milarepa. Da questo periodo cominciò la larga divulgazione del Tantra in Tibet. I suoi insegnamenti furono la base della scuola Kagyiipa del tantrismo tibetano». Ed è proprio in Tibet che accanto a lama di sesso maschile troviamo donne sapienti e venerate. Col passare dei secoli, anche in Tibet alcune scuole - come la' Gelugpa - iniziarono a prender le distanze dalle pratiche sessuali del cosiddetto «Tantra rosso» (o Tantra della mano sinistra) e si limitarono a studiare l'unione tra il maschile e il femminile sul piano energetico, senza badare più al contatto fisico: questa versione più metafisica fu il cosiddetto «Tantra bianco» (o Tantra della mano destra). Così, «il noto mantra buddista "Om mani padme hum" viene tradotto in modo gentile come "il gioiello nel loto", il che, però, non vuole dire proprio niente. Il pudore si affanna a trovare qui una spiegazione artificiosa, negando l'origine tantrica del mantra. Qual è dunque il significato vero di questo antico mantra? Mani, il gioiello, è l'equivalente tibetano del termine sanscrito vajra (diamante) che è l'organo maschile; padme è il fiore di loto che simboleggia la yoni, la vagina;
perciò "il gioiello nel loto" non significa nient'altro che l'unione sessuale, il maithuna, in cui il principio maschile e quello femminile si uniscono sia in senso carnale, sia in senso mistico». I secoli successivi furono secoli di decadenza per il Tantra in India, e soltanto dopo la rivoluzione sessuale negli anni Settanta e l'emancipazione della donna in Occidente, si preparò il terreno per la riscoperta dell'unione del piacere con la spiritualità. Negli ultimi decenni i lama tibetani hanno portato gli insegnamenti del Tantra bianco in Europa e America, e alcuni di loro - come Lama Yesce, Lama Zopa o Chogyam Trungpa Rinpoche hanno fatto molto per adattare le meditazioni tibetane alla mentalità occidentale. In India molti ashram si sono aperti agli occidentali, e maestri come Osho Rajneesh, Paramahansa Satyananda o Yogi Bhajanhanno hanno dato chiavi di lettura più aggiornate e comprensibili per gli antichi testi tantrici.
Breve descrizione del Tantra La tradizione del Tantra Yoga è stata fondata, secondo la leggenda, da Sadashiva, o Shiva, più di settemila anni fa. In sintesi il Tantra è una antica filosofia indiana che usa la sessualità come mezzo per raggiungere la più estatica, intima e completa congiunzione con la propria coscienza. Il grande clamore suscitato dalle rivelazioni di alcuni testimonial eccellenti del Tantra Sex, hanno risvegliato in noi occidentali l’interesse per questa disciplina mistica: veterano del sesso che dura – come una giornata di lavoro che si rispetti – un minimo di 8 ore, Sting – tra risatine incredule ed accuse di mitomania - è divenuto infatti l’emblema della sessualità coniugale longeva, vitale, orgasmica in grado di raggiungere vette inesplorate del piacere sensuale ed una congiunzione perfetta dello spirito dei due amanti. Il Sesso Tantrico, infatti, è una forma meditativa, spontanea ed intima di rapporto amoroso. Consente di apprendere le tecniche per prolungare il piacere del coito e per indirizzare, piuttosto che dissipare, la potente energia orgasmica che si libera durante l’atto sessuale verso l’intima congiunzione degli amanti con la propria coscienza. Il Tantra considera il Sesso una pratica sacra. Il suo obiettivo non è più raggiungere il piacere della carne: nella filosofia tantrica, infatti, il Sesso è paragonabile ad un viaggio spirituale, complesso, lungo ed impegnativo al termine del quale si raggiunge la fusione mistica, oltrechè erotica, dei corpi.
|
|
|